13 luglio 2011

Kawasaki Versys Tourer


Ho percorso oltre 25.000 chilometri con una Kawasaki Versys, una moto che al suo esordio mi colpì subito per il design, a cavallo tra l'enduro e la nuda. Una tuttofare ideale per la città così come i viaggi.

Alla versione acquistata avevo aggiunto un cupolino maggiorato, con significativi benefici durante le lunghe trasferte autostradali. Ma anche maggiore protezione durante i viaggi alpini, in presenza di pioggia.

Alle borse laterali preferii una borsa da sella, per un assetto più neutro e maggiore snellezza. Di Versys ho apprezzato la maneggevolezza, per contro avrei gradito una minore altezza della sella, per le manovre da fermo, seppure la posizione di guida sia giusta con le ginocchia al posto giusto.

Del motore non posso che parlare bene, un bicilindrico dinamico, che con i giusti cavalli ti porta dappertutto. E' anche abbinato ad uno scarico talmente piccolo, da scomparire sotto al motore. Con questo posizionamento lascia anche abbondante spazio per le borse laterali che fanno parte dell'allestimento Tourer. Quest'anno tutte le Versys viste sulle Alpi erano con borse laterali, chissà che questa moto stia avendo ora il successo che merita.

2 commenti:

  1. Grande Versys! anch'io ne ho una e sono arrivato a 35.000 km..

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  2. ECCO SI E' UNA BELLA MOTO PECCATO CHE L'AVANTRENO IN FRENATA NON SIA PROPIO AFFIDABILE . L'HO AVUTA PER DUE ANNI ADESSO SONO PASSATO ALLO SHIVER GT .
    VI GARANTARISCO CHE COME CICLISTICA SIAMO SU DUE MONDI DIFFERENTI

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