7 luglio 2011

Sulle Alpi con Honda CB 1300 S ABS


Ricorda le maxi moto degli anni 80, muscolose e con coppia da vendere. Honda CB 1300 S ABS prende ispirazione da quel mondo, e si presenta come la regina delle naked Honda per cilindrata e coppia. Chi nell'acquisto della moto si affida alle solite scelte, stravolgerebbe completamente le proprie opinioni dopo avere guidato questa Honda, anche solo per un giro di prova.

Non a caso è la moto che, nella versione naked, ha vinto l'annuale confronto Alpen Masters nel 2009. Sbaragliando concorrenti di tutto rispetto, e facendosi apprezzare dai tester che hanno avuto la possibilità di provarla decretandone la vittoria.

Il design vintage di CB1300S nasconde la tecnologia all'avanguardia di cui è dotata. Alcuni aspetti sono evidenti, a partire dal motore 4 tempi (4 cilindri in linea, 16 valvole, raffreddato a liquido) che lascia intendere i 115 cavalli, abbinati ad una trascinante coppia di 116 Nm a 6.000 giri.


Colpiscono subito anche i sofisticati ammortizzatori Showa a gas, regolabili nel precarico su 5 posizioni. Durante la prova, ho usato il setting più rigido per mantenere una guida il più possibile sportiva. Nonostante questo, la moto ha dimostrato comfort di livello superiore, anche su tratti di asfalto non omogeneo.


Non passa certo inosservato il maestoso scarico, ancora una volta in controtendenza con altri modelli che cercano di farlo scomparire alla vista. In questo caso è massiccio, ed oltre a vedersi si sente anche. Rappresenta un perfetto abbinamento con il generoso motore, che una volta acceso regala emozioni anche all'udito, grazie alla rotondità del sound in uscita dallo scarico.

Il comfort è assecondato dall'ampia sella, su cui far sedere comodamente il passeggero, oppure fissare una borsa da sella. Seppure non sia morbidissima, si mostra adeguata per una ottimale manovrabilità della moto durante le fasi più concitate della guida sportiva.

A proposito di guida, il manubrio piuttosto rialzato rappresenta un discreto compromesso per differenti stature, tanto più che sono permesse alcune regolazioni per tararne l'inclinazione. La consistenza delle cromature risulta appagante durante la guida, fornendo ancora una volta una sensazione da vera maxi. Il cupolino, oltre a facilitare la lettura della strumentazione in presenza di forte luminosità, riesce nel fornire adeguata protezione. Anche la strumentazione è in stile vintage, ma risulta sempre ben leggibile, e dotata di un moderno computer di bordo. 

La massa di questa Honda rimane importante, e per arrestarla l'impianto frenante mostra degli imponenti dischi, abbinati ad un efficiente sistema ABS. Che fornisce sempre ottimo feeling sulla parte anteriore dove è presente la forcella telescopica a cartuccia da 43 mm. Quest'ultima regolabile nella compressione e nel ritorno.

Questa foto rende bene l'idea dell'eccellente comportamento dinamico di Honda CB 1300 S ABS. Facile da far scendere in piega, per poi mantenere in maniera rigorosa la traiettoria impostata, e con il borbottio dello scarico che sembra dire 'vai che c'è ancora coppia'. Il mix che gli ingegneri Honda sono riusciti ad assemblare, ciclistica, motore, freni è appagante per piloti di ogni generazione ed esperienza. Giustifica un listino non proprio economico, con gli oltre 11.000 euro previsti per l'acquisto, con una certezza: il divertimento inizia non appena si gira la chiave di accensione. Come conferma la testimonianza di Marco che ha avuto modo di guidare questa Honda sui 15 km di curve che portano ai 2.111 metri del Colle di Vars.

3 commenti:

  1. Bella! mi piace e tanto...

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  2. Entusiasmante e tutta made in Japan @!

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