14 novembre 2011

Airbag Alpinestars


Tra le varie soluzioni 'airbag' proposte sul mercato, quella di Alpinestars si distingue per la tecnologia in uso, in qualche dettaglio anche di derivazione militare. La tuta Tech Air Race è destinata all'uso in pista, e finalmente dopo dieci anni di ricerca e sviluppo viene proposta anche per il grande pubblico.

Alla presentazione in un negozio specializzato di Milano, era presente anche il mito Randy Mamola, stretto collaboratore dell'azienda italiana e 'ambasciatore' del nuovo sistema. I tecnici di Alpinestars hanno raccontato nel dettaglio quanto lavoro sia alla base del lancio commerciale di questa soluzione per la sicurezza del motociclista. Una sicurezza che il nuovo sistema airbag riesce a garantire con l'ausilio di tanta elettronica ed un lavoro che è iniziato nel lontano 2001.

Le tappe dello sviluppo dell'airbag Alpinestars.

2001
Creazione di un airbag funzionante come dimostrazione di fattibilità.
Dal 2001 in avanti
Ricerca statistica medica sulle cause di infortunio, e simulazione computerizzata di prevenzione attiva su parti anatomiche più soggette ad infortunio.
2003
Randy Mamola durante la presentazione
Sviluppo del componente di controllo e dell’acquisizione dati.
Introduzione dello strumento d’analisi per lavorare sulla grande quantità di dati acquisiti in tempo reale dal sofisticato sistema AST (Alpinestars – Advanced Safety Technology).
Dal 2004 in avanti
Sviluppo continuativo del sistema airbag basato sui dati acquisiti, feedback dei piloti e continua evoluzione dei componenti elettronici e dei sensori.
Dal 2009 in avanti
Test del sistema attivo completo con piloti MotoGP e WSBK nonché motociclisti stradali, per affinare i parametri d’attivazione degli airbag sia in pista che su strada.
Dal 2010 in avanti
Rifinitura continua delle funzionalità e del posizionamento del sistema per il lancio commerciale.

L'unità principale di controllo
Un passo significativo – cruciale per l’uso in gara – è stato lo sviluppo del sistema Alpinestars, ora brevettato, Dual Charge. Questa innovazione offre al pilota due gonfiaggi dell’airbag senza necessità di resettare o ricaricare il sistema, consentendogli di risalire in sella dopo una caduta e continuare a correre, sicuri del fatto che il sistema offrirà lo stesso livello di protezione se dovessero cadere una seconda volta. Il sistema Alpinestars è dotato di un potente microprocessore alimentato da una batteria interna collegata ad un modulo di gonfiaggio ospitato in un involucro compatto e robusto nella gobba aerodinamica della tuta. Due airbag montati sulle spalle, inseriti in tasche interne della tuta di pelle, sono collegati al modulo di gonfiaggio attraverso tubi in poliuretano.

Il listino del sistema è di 6.000 euro, che sono comprensivi della tuta professionale Tech Air Race, il cui listino è intorno ai 2.000 euro. Vale la pena di addentrarsi nelle caratteristiche tecniche dei 4.000 euro che rappresentano il valore commerciale del solo sistema.

Il microprocessore, sviluppato internamente da Alpinestars, monitorizza costantemente i movimenti del pilota attraverso cinque sensori posizionati su braccia, gambe e alloggiamento processore all’interno della tuta.
Il Tech Air System è dotato di interruttore sull’unità di controllo principale che, una volta acceso, porta il sistema di sensori in modalità ‘attiva’ attraverso un sensore magnetico che capisce quando la chiusura principale della tuta è assicurata.
Il sistema si pone automaticamente in modalità ‘armata’ quando i sensori deducono che il pilota è seduto in sella e si muove a bassa velocità. Ciò previene la possibilità che l’airbag venga gonfiato in situazioni in cui la protezione non è necessaria.

I Led che segnalano lo stato del sistema
Il sistema Tech Air è alimentato da un pacco batterie molto compatto, ed offre 8 ore di alimentazione in modalità ‘attiva’ e ‘armata’ – 8 ore in sella. In standby, quando il sistema è semplicemente ‘attivo’, la batteria mantiene la carica per diverse settimane. La ricarica può venire effettuata dalla normale rete casalinga attraverso il connettore sull’unità di controllo principale, pratica raccomandata dopo ogni giornata di guida.
Una volta che il microprocessore è ‘attivo’, raccoglie dati da ognuno dei cinque sensori ogni 2 millisecondi. In modalità ‘armata’, quando il pilota è in sella e si muove in velocità, il microprocessore acquisisce i dati dai sensori per rilevare qualunque irregolarità dei movimento, o forze esterne che agiscono sul pilota. Queste irregolarità sono definite da algoritmi sviluppati da Alpinestars, e controllano i comandi del microprocessore.
Se questi parametri predittivi vengono oltrepassati rispetto a quanto gli algoritmi definiscono una caduta, il microprocessore avvia il gonfiaggio degli airbag.
All’attivazione, uno dei due cilindri rilascia una miscela gassosa fredda a base azotata con l’aiuto di una piccola carica pirica che gonfia completamente entrambi gli airbag in 45 millisecondi, con un volume totale scaricato di 2,8 litri di gas.
La natura predittiva del sistema Alpinestars Tech Air è in grado di proteggere il pilota, in media, con airbag completamente gonfi almeno 100 millisecondi prima del primo impatto con l’asfalto.
Una volta gonfiati, gli airbag offrono 5 secondi di pieno gonfiaggio prima di iniziare a sgonfiarsi. Questo assicura un assorbimento degli impatti prolungato ed estremamente efficiente su spalle e clavicole durante qualunque caduta in cui il motociclista può incappare.
La tuta Tech Air Race ha zone d’espansione specificamente progettate per ospitare gli airbag nel loro stato di gonfiaggio completo, che restano sempre contenuti del tutto all’interno della tuta di pelle.
Dal termine dell’attivazione, gli airbag si sgonfiano del tutto entro 20-25 secondi, restituendo alla tuta di pelle la normale vestibilità e feeling.
Se dopo la caduta il pilota è in grado di recuperare la moto e continuare la guida, il sistema Alpinestars Tech Air si resetta entro 60 secondi dalla prima caduta, e grazie al sistema brevettato Dual Charge offre al pilota un secondo gonfiaggio dell’airbag, se richiesto. Ciò consente al pilota di continuare a guidare nella più completa fiducia di una protezione totale.

Interessanti anche le note operative di questo sistema.


Il sistema Tech Air non richiede manutenzione da parte dell’utente, e viene consegnato già montato nella tuta Alpinestars Tech Air Race.
La batteria che alimenta il microprocessore, installata nella gobba aerodinamica della tuta, può essere ricaricata esattamente come un normale telefono cellulare.
Il pannello a LED sull’avambraccio sinistro della tuta informa il pilota dell’attuale stato del sistema, e segnala livelli di carica insufficiente, irregolarità dei sensori e lo stato di questi ultimi – p.es. ‘attivi’ e/o ‘armati’. Il display informa il motociclista anche del numero di cariche residue dell’airbag.
Una scheda diagnostica wireless, integrata nell’unità microprocessore, offre l’accesso ad un sito web dedicato offrendo al pilota la possibilità di interrogare le funzioni del sistema, ed assicurarsi che tutte le funzionalità siano completamente attive.
Se il pilota riscontra qualunque problema, o avviene un gonfiaggio, la funzione diagnostica informa dello stato del sistema Tech Air Race, e del fatto che possa essere necessaria manutenzione.
Un team di supporto dedicato agli utenti del sistema Tech Air Race – il ‘Tech Air Support Team (TAST) – è attivo presso il quartier generale europeo Alpinestars in Italia. Il team è contattabile direttamente dai clienti del sistema Tech Air Race.
Per qualunque esigenza di riparazione o manutenzione, i clienti possono portare la loro tuta Tech Air Race, con il sistema Tech Air Airbag ancora installato, ad Alpinestars attraverso il rivenditore Alpinestars più vicino. Manutenzione e riparazioni verranno effettuati centralmente dal team TAST Alpinestars.

La dimostrazione a cui ho assistito è stata efficace nel confermare i rapidissimi tempi di reazione e gonfiaggio airbag. A detta degli ingegneri Alpinestars, sempre inferiori al tempo di contatto con il suolo. Che è ovviamente quanto ci si aspetta da un sistema così sofisticato, finalmente disponibile sul mercato.

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