2 maggio 2013

Terre di Franciacorta


Quando ti vuoi divertire in moto, e fare del turismo scoprendo il territorio, allora devi puntare su strade con curve, qualche tornante e una caratterizzazione locale. A parte le solite destinazioni alpine, il nostro Paese offre più di una soluzione in grado di offrire tutto quello che serve, per divertirsi e rilassarsi. La Franciacorta è una meta che risponde a queste le esigenze.

E' una destinazione famosa per i suoi vigneti e per il vino, che porta la stessa denominazione, indicando il territorio, il metodo di produzione e il vino. L'area è facilmente raggiungibile, visto che si trova a ridosso dell'autostrada Milano - Venezia, nelle immediate vicinanze di Brescia.


Il nome Franciacorta è legato alle 'corti franche' e al commercio che risale all'undicesimo secolo, dopo l'arrivo dei monaci cluniacensi. Custode del metodo di produzione del Franciacorta è oggi il Consorzio. Si trova ad Erbusco e conta 200 soci.

Questo primo itinerario è di un centinaio di chilometri, e può prevedere numerose soste, come il Castello di Brescia, oppure Palazzo Torri a Nigoline di Corte Franca. Borgo del Maglio a Ome è invece specializzata nel ferro battuto. La 'Strada del vino di Franciacorta' è sempre ben segnalata, tra un comune e l'altro.
L'elenco delle cantine, che permettono visita guidata e degustazione, è proprio lungo. Tra quelle che meritano una segnalazione: Monterossa (Bornato) Borgo La Gallinaccia (Rodengo Saiano), Quadra (Cologne), Ca' del Bosco (Erbusco), Castelveder (Monticelli Brusati) il Mosnel (Camignone), Berlucchi (Borgonato), Antica Fratta di Monticelli Brusati, Bellavista (Adro), Contadi Castaldi (Fornace Biasca), Barone Pizzini (Provaglio d'Iseo) e Ricci Curbastro (Capriolo) con tanto di Museo Agricolo e del Vino. Da non perdere anche la Distilleria in Borgo Antico San Vitale (Borgonato). Sempre meglio verificare prima la disponibilità, e ricordarsi che con la moto appresso è meglio preferire la visita guidata alla degustazione.


Questa foto rende l'idea di quanto sia raccolto il Lago d'Iseo, che comprende un isola piuttosto grande, Monte Isola, raggiungibile in una manciata di minuti con il traghetto. Iseo merita di essere vista, ma in moto è da non perdere la discesa dal Monte Maddalena e la strada che collega Collebeato con Civine, passando per i Campiani, la Madonna della Stella e la via panoramica di Gussago.

E' facile rimanere colpiti dalla bellezza delle curve tra Lovere e Sarnico, sul Lago d'Iseo. Parte della strada, in prossimità di Lovere, è proprio scavata nella roccia e affaccia direttamente sul lago. Uno spettacolo che invoglia a fare lo stesso pezzo di strada nei due sensi.

Un ulteriore l'itinerario di oltre 200 km, ricco di soste per godere dello spettacolo offerto dal paesaggio. Da non perdere la strada che da Polaveno scende sul lago (facendo attenzione ai numerosi ciclisti) e la deviazione per Pezzazze. Numerose diramazioni permettono di entrare in altre valli, inserite tra le province di Brescia e Bergamo. Da maggio in poi numerosi turisti in villeggiatura affollano tutta la zona a ridosso del lago.

La parte più divertente con la propria moto, è sicuramente il pezzo che costeggiando il lago porta ad esplorare la Valcamonica. Diverse frazioni lungo la strada, invogliano a brevi soste per rilassarsi e magari scambiare due chiacchiere con gli abitanti della zona, sempre disponibili e gentili come in poche altre regioni del nostro Belpaese.
Le curve della Valcamonica sono irresistibili, e invogliano a godere più della strada che del paesaggio. E' fin troppo facile farsi prendere la mano e concentrarsi solo sulla guida.

Lasciando la moto, ci sono passeggiate di tutto rispetto, come quella nella Riserva Naturale Torbiere del Sebino che si trova a sud del lago.




Le piramidi di Zone sono una attrazione a cui è difficile resistere, non fosse altro per la curiosità. La strada per arrivarci è tutta curve e rappresenta il piatto forte. L'area delle piramidi è molto piccola, ma è curioso osservare i massi rimasti sulla punta, diventati una attrazione ben indicata dai cartelli stradali.


Il cortile del Monastero di San Pietro in Lamosa, ma sono presenti anche diverse abbazie, come l'Abbazia Olivetana di San Nicola a Rodengo Saiano, oppure il Convento dell'Annunciata sul Monte Orfano a Rovato. Le strutture sono solitamente aperte nel week-end, previo controllo degli orari.


Dove dormire e mangiare:
Hotel de Charme Cappuccini - Cologne
Relais I Due Roccoli - Iseo

Il sito di Franciacorta

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